Marvelli e Frassati

Alberto Marvelli

«Alberto aveva fatto dell’Eucaristia quotidiana il centro della sua vita. Nella preghiera cercava ispirazione anche per l’impegno politico, convinto della necessità di vivere pienamente da figli di Dio nella storia, per fare di questa una storia di salvezza». 

- Giovanni Paolo II - 

Vivere Salendo o morire!

«Da una conferenza del marchese Cornaggia Medici ho appreso questa massima: o vivere salendo o morire.
La nostra vita deve essere una continua lotta per vincere le tentazioni, deve essere una continua ascesa spirituale, un continuo miglioramento e perfezionamento della nostra vita morale. Perciò questo processo di miglioramento non deve conoscere sosta, nè rallentamenti, ma deve essere proseguito con un crescendo sempre maggiore, man mano che riusciamo a dominare e a vincere noi stessi e le nostre passioni». (Marzo 1936)

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Puntare alto

«Qui casca l'asino, è inutile pretendere di voler farsi santi, di voler essere apostoli, di apparire attivi lavoratori se non si medita, se si corre dietro ad ogni pensiero anche frivolo, se non si è capaci di imporsi un più vivo raccoglimento, un senso critico (buono) di osservazione, un'autonomia di riflessione nell'esame dei problemi, una sensibilità viva per tutti quei fenomeni spirituali, politici, sociali religiosi che si verificano intorno a noi». (Agosto 1946)

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Piergiorgio Frassati

«Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità, è da ricercare nell'itinerario ascetico e spirituale da lui percorso...». 

- Giovanni Paolo II - 

Vivere, non vivacchiare!

«Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare… Anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordare che siamo gli unici che possediamo la Verità». 

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Verso l'alto

«"Sei un bigotto?”, gli chiesero un giorno in Università, così come venivano scherniti i cattolici dai massonico-liberali, dai social-comunisti e dai fascisti. La sua risposta fu netta: “No. Sono rimasto cristiano”. “Tu mi domandi se sono allegro; e come non potrei esserlo? Finché la fede mi darà la forza sarò sempre allegro. Ogni cattolico non può non essere allegro; la tristezza deve essere bandita dagli animi dei cattolici». 

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